Istituzionale - ARPE Ergonomia

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Istituzionale

 
 
 

STATUTO
ARTICOLO 1
DENOMINAZIONE - CARATTERISTICHE - SCOPO

E' costituita, ai sensi degli artt. 14 e seguenti de codice civile, un'Associazione denominata "Associazione Ricerca Prevenzione ed Ergonomia - ARPE".
L'Associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale e senza fini di lucro diretti ed indiretti.
L'Associazione si propone di contribuire attivamente alla crescita sul piano culturale, tecnico e professionale ed etico dei suoi associati. Essa si propone la collaborazione con altre associazioni private o pubbliche aventi finalità analoghe, operanti sia in Italia che all'Estero, ai fini dello svolgimento delle attività oggetto dell'Associazione; inoltre si propone la collaborazione con il Ministero della Salute, le Aziende Sanitarie e tutti gli altri organismi ed istituzioni pubbliche e private senza discriminazioni di alcuna natura.

ARTICOLO 2
SEDE

L'Associazione ha sede in Imola (BO), Via Montanara n. 34.
Gli associati, concordemente tra loro, nel rispetto delle vigenti norme in materia, potranno istituire sedi secondarie, filiali ed unità locali, anche presso terzi.

ARTICOLO 3
DURATA

La durata è fissata a tempo indeterminato.

ARTICOLO 4
OGGETTO

L'Associazione, che non persegue fini di lucro, opera nel settore della Salute, Sicurezza e Prevenzione sul lavoro e non ed ha come scopo lo svolgimento delle seguenti attività:
- ricerca, approfondimento, affinamento e sviluppo di metodologie, metodi, pratiche e tecniche nell'ambito della Sicurezza, Salute e Prevenzione sul lavoro e non, con particolare attenzione al tema della Ergonomia sui posti di lavoro e non;
- diffusione della cultura della Sicurezza, Salute, Prevenzione ed Ergonomia nei luoghi di lavoro e non;
- formazione nell'ambito della Sicurezza, Salute, Prevenzione ed Ergonomia nei luoghi di lavoro e non;
- collaborazione, in tutte le modalità e forme necessarie, con gli organi istituzionalmente preposti all'indirizzo e finanziamento della ricerca scientifica nell'ambito Sicurezza, Salute, Prevenzione ed Ergonomia nei luoghi di lavoro e non, in Italia, in Europa e nei Paesi extra-europei;
- pubblicazione di materiali formativi ed informativi sulle tematiche della Sicurezza, Salute, Prevenzione ed Ergonomia nei luoghi di lavoro e non;
- promozione e sostegno di iniziative come convegni, seminari, corsi, pubblicazioni, materiali, mostre e convention, eventi culturali relativi alle tematiche della Sicurezza, Salute, Prevenzione ed Ergonomia nei luoghi di lavoro e non;
- organizzazione e promozione di ogni altra attività connessa con le tematiche specifiche dell'associazione.

ARTICOLO 5
ASSOCIATI

All'Associazione possono aderire:
- le persone fisiche, cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, in Europa o nei Paesi extra-europei;
- i circoli e gli enti che condividono le stesse finalità e aventi attività non in contrasto con quelli della Associazione;
- gli enti pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali ed umanitari.
Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo stesso e ai diritti derivanti.
La quota associativa non può essere trasferita a terzi ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte o rivalutata.
L'aspirante associato deve presentare al Consiglio Direttivo dell'Associazione la propria domanda di ammissione in qualità di associato corredata da un profilo curriculare del medesimo. Le domande di ammissione sono accolte o respinte dal Consiglio Direttivo dell'Associazione ai sensi del presente statuto sociale. Gli associati all'atto dell'ammissione sono tenuti a versare la quota di associazione che verrà prestabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo.
La quota associativa ha lo scopo di dimostrare  che "l'associato" intende rinnovare la propria adesione per un altro anno agli scopi associativi, impegnandosi attivamente all'interno dell'Associazione.
Gli associati possono presentare le proprie dimissioni all'Associazione in qualsiasi momento di ogni anno e sono tenuti a versare la quota associativa entro il 31 gennaio dell'anno a cui fa riferimento la quota associativa stessa; in caso di mancato versamento entro tale termine, l'associato perde automaticamente la propria qualifica di associato dell'associazione.  
La quota associativa è prestabilita ogni anno  dal Consiglio Direttivo.  
Gli associati sono classificati nelle seguenti categorie:
- sono "Associati Fondatori" coloro che hanno partecipato alla costituzione della associazione: essi sono membri di diritto del Consiglio Direttivo e partecipano all'Assemblea con voto deliberativo. Decadono solo per espresse dimissioni scritte o per impedimento definitivo;
- sono "Associati Ordinari" persone, enti o istituzioni che accedono all'Associazione su domanda; partecipano all'assemblea con voto deliberativo; possono versare una quota volontaria;
- sono "Associati Straordinari": persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione dell'Associazione ed alle opere o attività svolte dalla stessa;
- sono "Associati Sostenitori": persone, enti o istituzioni che vogliano contribuire economicamente o con beni (strumentali e non) alle attività dell'associazione. Il contributo è ovviamente libero e sempre a seguito di delibera del Consiglio Direttivo;
- sono "Associati Ad Honorem": persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante all'ambito dell'Ergonomia, della Sicurezza e della Salute nei luoghi di lavoro e non. Le nomine Ad Honorem vengono deliberate dal Consiglio Direttivo eventualmente anche su richiesta dell'interessato.
Gli associati cessano di appartenere all'associazione per recesso, per decadenza, per esclusione o per indegnità.
Il recesso si verifica quando l'associato presenti formale dichiarazione di dimissioni.
L'associato è dichiarato decaduto quando non esplichi più l'attività per la quale è stato ammesso. L'associato è infine escluso dall'Associazione quando sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
La decadenza è pronunciata dal Consiglio Direttivo previa contestazione dei fatti sopra riportati da eseguirsi in contraddittorio tra le parti interessate.
La qualità di associato comporta la possibilità di partecipare alle manifestazioni organizzate dall'Associazione e il diritto di voto il quale è concesso solo con la  maggiore età.
L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli associati al rispetto delle decisioni prese dagli organi competenti statutariamente.
In particolare gli associati hanno i seguenti doveri:
- versare annualmente e regolarmente la quota associativa (ad esclusione degli Associati Ad Honorem);
- contribuire al raggiungimento dello scopo associativo nei limiti delle proprie possibilità;
- astenersi da ogni comportamento che si ponga in conflitto con lo scopo e l'obiettivo dell'Associazione.
I diritti riconosciuti agli associati sono i seguenti:
- la partecipazione all'Assemblea degli associati;
- l'accesso ai documenti e agli atti riguardanti l'Associazione;
- il diritto di voto;
- il concorrere al raggiungimento dello scopo associativo.

ARTICOLO 6
PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
L'Associazione può trarre le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività attraverso:
a) quote associative e contributi degli associati;
b) contributi dei privati;
c) ricavato di attività formative e di consulenza scientifica;
d) contributi statali, di istituzioni e di enti pubblici e privati;
e) contributi da organismi internazionali;
f) donazioni e lasciti testamentari;
g) rimborsi derivanti da convenzioni;
h) rendite derivanti da beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;
i) altri proventi compatibili con le finalità dell'associazione.
È fatto comunque salvo l'obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del patrimonio.

ARTICOLO 7
ESERCIZI

L'esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 31 marzo di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli associati dell'Associazione entro il mese di aprile dell'esercizio successivo.
E' fatto divieto di distribuire, sia direttamente che indirettamente, gli utili di gestione nonchè fondi riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non sia stata prevista dalla legge.

ARTICOLO 8
ORGANI

Organi dell'Associazione sono:
1. l'Assemblea degli associati;
2. il Consiglio Direttivo;
3. il Presidente del Consiglio Direttivo;
4. il Vicepresidente del Consiglio Direttivo;
5. il Collegio dei Probiviri;
6. il Collegio dei Revisori dei Conti.

ARTICOLO 9
ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L'Assemblea degli Associati è sovrana ed è il massimo organo deliberativo dell'Associazione; essa rappresenta l'universalità degli associati e le sue deliberazioni sono vincolanti per gli stessi, se assunte in conformità dello Statuto.
Possono prendere parte alle Assemblee i soli associati che siano in regola con il versamento della quota associativa.
L'Assemblea è chiamata a:
- approvare le linee generali del programma di attività dell'anno sociale;
- approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
- decidere inappellabilmente sulla espulsione dell'associato da questi opposta;
- decidere sull'eventuale nomina del Collegio dei Revisori dei conti;
- eleggere gli organi direttivi e di controllo dell'associazione.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione.
L'Assemblea degli associati può essere ordinaria o straordinaria.
L'Assemblea ordinaria è convocata ogni anno entro il termine previsto all'art. 7, dal Presidente dell'Associazione per l'approvazione del rendiconto consuntivo e preventivo.
L'Assemblea è convocata almeno 15 (quindici) giorni prima con avviso scritto inviato tramite telefax, raccomandata o posta elettronica ad ogni associato. L'avviso deve contenere la data, l'ora, il luogo e l'ordine del giorno dei lavori dell'adunanza.
L'Assemblea è valida, in prima convocazione, quando interviene la metà degli aventi diritto; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti.
Ogni associato ha diritto ad un voto. E' consentito che ciascun associato ne rappresenti altri, purchè su delega scritta e con il limite massimo di tre.
Le votazioni assembleari sono palesi.
Le deliberazioni sono valide se sono approvate dalla maggioranza assoluta dei presenti.
Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto da un componente dell'assemblea e sottoscritto dal Presidente. Il verbale può essere consultato da tutti gli associati che hanno il diritto di trarne copia.
L'Assemblea straordinaria è convocata:
a) per modificare lo Statuto;
b) per deliberare sullo scioglimento dell'Associazione e nominare uno o più liquidatori;
c) ogni qualvolta il Consiglio Direttivo, a maggioranza dei due terzi, lo reputi necessario;
d) qualora ne facciano richiesta il Collegio dei Revisori dei Conti o almeno due quinti degli associati.
Nei casi di delibera riguardante la modifica dello statuto e di scioglimento dell'Associazione si applica quanto previsto dall'art. 21 del Codice Civile; pertanto in tali casi occorre, sia in prima convocazione che in seconda convocazione, la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Nei casi previsti dalle lettere c) e d) del presente articolo, per la delibera occorre, sia in prima convocazione che in seconda convocazione, la presenza dei due terzi degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ARTICOLO 10
CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato da tre a cinque membri e rimane in carica per tre anni, viene eletto dall'assemblea degli associati; il Consiglio Direttivo eletto nomina al suo interno il Presidente e a sua volta il Presidente nomina il Vice Presidente ed il Segretario. Il compito è quello di eseguire le direttive dell'assemblea degli associati.
In caso di dimissioni di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo potrà operare, purchè i membri rimasti in carica siano almeno due, fino alla successiva assemblea in cui dovrà essere deliberata la cooptazione dei consiglieri che si sono dimessi. Le dimissioni vanno motivate da parte del consigliere dimissionario ed accolte da parte del Consiglio Direttivo; esse hanno efficacia con l'accettazione da parte del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta venga richiesto dal Presidente o da almeno la maggioranza dei componenti il Consiglio.
Le convocazioni devono essere fatte con comunicazione scritta da spedire almeno otto giorni prima dell'adunanza al domicilio risultante dal libro degli associati e in caso di urgenza anche con telefax, raccomandata o posta elettronica da inviare almeno tre giorni prima dell'adunanza.
Il Consiglio Direttivo delibera per l'ammissione di nuovi associati e anche per il recesso e l'esclusione degli associati.
Tali nomine e revoche possono essere deliberate tramite videoconferenza o consultazione scritta per mezzo di telefax o posta elettronica.
In tutte le materie delibera con il 51% (cinquantuno per cento) dei componenti presenti.

ARTICOLO 11
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Presidente del Consiglio Direttivo resta in carica tre anni e comunque fino alla fine del mandato dell'organo amministrativo in carica; ha il compito di dirigere l'Associazione ed ha la rappresentanza legale di fronte a terzi ed in giudizio.
Spetta al Presidente:
- convocare e presiedere l'Assemblea generale degli associati e le riunioni del Consiglio Direttivo;
- curare le esecuzioni delle delibere del Consiglio Direttivo;
- sviluppare ogni attività diretta al conseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione;
- assumere, nei casi di urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell'istituzione, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 8 (otto) giorni.

ARTICOLO 12
IL VICE PRESIDENTE ED IL SEGRETARIO

Il Vice Presidente ed il Segretario restano in carica tre anni e decadono automaticamente in caso di dimissioni del Presidente che li ha scelti; supportano il Presidente ed hanno i seguenti compiti:
- predispongono la tenuta e l'aggiornamento del libro degli associati;
- redigono e conservano i verbali delle riunioni degli organi collegiali;
- sono tenuti alla conservazione della documentazione dei registri e della contabilità dell'Associazione;
- provvedono alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle decisioni dell'Associazione.

ARTICOLO 13
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il controllo sulla gestione amministrativa dell'Associazione spetta ad un Collegio di Revisori dei Conti.
I Revisori dovranno:
- accertare la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione;
- redigere una relazione ai bilanci annuali;
- accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e di titoli di proprietà dell'Associazione;
- procedere in ogni momento, anche individualmente ad atti ispettivi e di controllo.
La nomina del Collegio dei Revisori dei Conti è facoltativa; quando l'assemblea degli associati dell'Associazione ritiene opportuna la sua nomina, tale organo è nominato dall'Assemblea degli associati, è costituito da tre membri e dura in carica tre anni. I Revisori potranno essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee all'Associazione avuto riguardo alla loro competenza.
Il Revisore più anziano per età si dovrà occupare della convocazione e del coordinamento dell'organo di controllo.

ARTICOLO 14
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 21 del Codice Civile dall'Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri; essa delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio associativo il quale sarà devoluto ad associazioni aventi finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 15
CONTROVERSIE

Le eventuali controversie tra associati e tra questi ultimi e l'Associazione o i suoi organi, saranno delegate, in tutti i casi non vietati dalla legge, alla competenza di un collegio di arbitri da nominarsi da parte dell'Assemblea.
E' designato quale Foro competente quello della sede legale dell'Associazione.
Essi giudicheranno ex bono et aequo senza alcuna formalità di procedura.

ARTICOLO 16
NORMA FINALE

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si rinvia alle vigenti norme in materia di associazionismo, di enti non commerciali e di associazioni senza finalità di lucro nonchè alle norme del Codice Civile.


 
 
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